Finasteride. Cura contro la calvizie

Finasteride è un farmaco antiandrogeno con struttura azosteroidea approvado dalla Food and Drug Administration (FDA), come rimedio medico all’alopecia androgenetica.

Utilizzato in origine esclusivamente per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna e dei tumori a carico della prostata, è oggi indicato come il rimedio più efficace alla caduta dei capelli causata da fattori di natura ormonale.

 

Cenni storici sulla finasteride

Nel 1974, la ricercatrice Julianne Imperato-McGinley condusse uno studio su un gruppo di bambini ermafroditi delle isole Caraibiche. Osservò che quei bambini avevano in comune una mutazione genetica che causava una ridotta presenza dell’enzima 5-alfa-reduttasi e del diidrotestosterone (DHT), ormone androgeno che svolge un ruolo importante per un corretto sviluppo sessuale.

Un anno dopo, il capo ricerca della casa farmaceutica Merck rimase affascinato dal fatto che una carenza del diidrotestosterone risultasse in un sottosviluppo della prostata. Decise, quindi, di iniziare una ricerca al fine di sintetizzare un inibitore dell’enzima 5-alfa-reduttasi, in modo da ricreare la condizione riscontrata nei bambini ermafroditi studiati, cioè una riduzione del volume della prostata, per cuare le persone affette da iperplasia prostatica benigna.

Nel 1992 la FDA approvò Finasteride, il nuovo farmaco della Merck. Il nome registrato era Proscar ed era prescritto sotto forma di compresse da 5 mg.

Nel 2006, il brevetto della Merck è scaduto, e da allora il farmaco è prodotto con i nomi Finasteride, Finastid, Asterid, Finestar, Prostide, Genaprost, ecc.

Dati i numerosi studi che dimostravano il ruolo del DHT nella caduta dei capelli, Finasteride è impiegata, a partire dal 1997, anche per la cura dell’alopecia androgenetica con il nome commerciale di Propecia.

 

Cos’è l’alopecia androgenetica?

Con il termine alopecia androgenetica indichiamo una forma di caduta di capelli causata dall’azione di ormoni androgeni e di una predisposizione genetica. Colpisce più dell’80% degli uomini e del 40% delle donne in tutto il mondo, tanto da essere nota con il nome di calvizie comune.

Il DHT nasce dalla sintesi operata dall’enzima 5-alfa-reduttasi del testosterone. È proprio il diidrotestosterone a causare il processo che vede un progressivo diradamento dei capelli, che appaiono sempre più sottili e depigmentati, che prende il nome di “miniaturizzazione”.

Questo processo non dipende solo dalla concentrazione degli androgeni, ma anche dalla sensibilità individuale dei follicoli all’azione ormonale.

 

Come agisce Finasteride?

Finasteride è in grado di intervenire sulla sintesi del diidrotestosterone inibendo selettivamente l’enzima 5-alfa-reduttasi di tipo 2. La conversione del testosterone in DHT a livello tissutale è ostacolata dal farmaco.

Riducendo il livello di DHT, Finasteride previene il rimpicciolimento dei follicoli, favorendo una nuova ricrescita.

Un vantaggio del farmaco è dato dalla sua capacità di inibire la sintesi del diidrotestosterone, senza però intaccare l’azione fisiologica del testosterone nei tessuti.

Inoltre, Finasteride non influenza in alcun modo i livelli del cortisolo, ormone che stimola la tiroide.

Il farmaco è efficace solo se assunto per lunghi periodi e i benefici si interrompono dopo sei mesi dalla sospensione della terapia.

 

Posologia

Finasteride contro la calvizie è diponibile sul mercato sotto forma di compresse, per un’assunzione sistemica. Recentemente il farmaco è stato sviluppato anche sotto forma di gel per un’applicazione topica.

La concentrazione consigliata per il trattamento della calvizie comune è di 1 mg al giorno.

Se si assume Finasteride prima dei 40 anni di età, non è necessario sottoporsi ad accertamenti ematici. In seguito, si consigliano generalmente alcuni esami per controllare la salute della prostata, quali l’esplorazione rettale e il dosaggio dell’antigene prostatico specifico.

 

Finasteride funziona?

Diversi studi sono stati condotti per verificare l’efficacia di Finasteride per il trattamento di alopecia androgenetica.

A distanza di un anno dalla prima assunzione, si registra un arresto della caduta nel 50% degli uomini tra i 18 e i 40 anni. Il restante 49% rileva una ricrescita. Nell’1% dei casi il farmaco si rivela inefficace o causa effetti collaterali significativi.

 

Effetti collaterali

Perché il farmaco sia efficace, è necessario assumerlo per periodi di tempo piuttosto lunghi. Gli effetti collaterali sono comunque generalmente assenti.

L’assunzione è vietata per donne in stato di gravidanza a causa dell’azione della teratogena (che causa anomalie negli organi genitali di un feto di sesso maschile).

Nell’1% dei casi, gli uomini che assumono Finasteride lamentano calo della libido, disfunzione erettile e ridotto volume dell’eiaculato.

In rarissimi casi sono stati rilevati casi di ginecomastia unilaterale. Non esistono studi che provino un’influenza di Finasteride nello sviluppo di cancro alla prostata.

Gli effetti collaterali di Finasteride si interrompono con la sospensione della terapia.

 

Un’intervista su Finasteride del dott. Piero Tesauro

 

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