Alopecia Areata e Alopecia Totale, cosa fare?

L’alopecia areata è una patologia del cuoio capelluto che si manifesta con una caduta dei capelli risultante nella formazione di chiazze glabre.

Se la patologia si estende all’intero cuoio capelluto si parla di alopecia totale. Se interessa anche i peli del corpo quali sopracciglia, ciglia, peli pubici, delle ascelle, di gambe e braccia, si parla di alopecia universale.

È una condizione estremamente diffusa in tutto il mondo, senza limiti o distinzione d’età. Si registrano casi anche tra i bambini con meno di 5 anni. Sembra che la malattia sia geneticamente legata alla sindrome di Down e che vi sia una componente familiare. Non è raro riscontrare casi di alopecia areata o totale in persone i cui genitori ne hanno sofferto.

In alcuni casi la patologia si risolve spontaneamente, in altri può essere irreversibile.

 

Tipologie di alopecia

  • Alopecia comune: colpisce individui giovani, durante l’infanzia o l’adolescenza. È una tipologia di alopecia reversibile, da cui è possibile guarire;
  • Alopecia autoimmune: si manifesta in associazione con altre disfunzioni del sistema immunitario;
  • Alopecia ipertensiva: si verifica nei giovani adulti ed evolve generalmente in alopecia totale;
  • Alopecia atopica: tipica dell’età infantile, associata ad atopie (predisposizioni ereditarie a malattie allergiche). Difficilmente guaribile, evolve generalmente in alopecia totale.

 

Le cause della malattia

Le cause scatenanti non sono ancora del tutto chiare agli esperti. Le più accreditate sono le seguenti:

  • Cause immunopatologiche: il sistema immunitario reagisce in modo anomalo danneggiando i follicoli piliferi;
  • Cause genetiche: è necessario che vi sia una predisposizione genetica perché si sviluppi la patologia.

Vi sono altri elementi da tenere in considerazione per l’evolversi della malattia:

  • Cause alimentari: non si dispone ancora di studi autorevoli, tuttavia sembra che l’anemia (carenza di ferro) o situazioni di malnutrizione possano avere un ruolo nello scatenarsi dell’alopecia areata e, di conseguenza, totale.
  • Stress: tale elemento è visto dagli esperti come un fattore che possa portare a un peggioramento della patologia, e non come fattore scatenante.
  • Tricotillomania: comportamento ossessivo compulsivo che porta l’individuo a tirarsi i capelli fino a strapparli. Può portare alla formazione di zone glabre o caratterizzate da capelli sfibrati e rovinati.

 

Come si effettua la diagnosi?

Generalmente è sufficiente un esame clinico per identificare la malattia. Si osservano chiazze glabre o zone con capelli estremamente miniaturizzati. È sufficiente un’azione meccanica di “pulling” (si tirano delicatamente i capelli) per osservare una caduta eccessiva.

In rari casi può essere necessaria una biopsia del cuoio capelluto, cioè il prelievo di una piccola porzione di pelle.

 

Le cure per l’alopecia

Attualmente non si dispone di una cura risolutiva accertata da studi ufficiali. Alcune terapie consentono una risoluzione temporanea, senza considerare il rischio di recidive.

Di seguito le terapie generalmente prescritti per la cura della patologia:

  • Minoxidil al 2% o al 5%;
  • Ciclosporina, farmaco immunosoppressore che causa molto spesso come effetto collaterale un’ipertricosi (crescita superiore al normale dei capelli).
  • Betametasone, farmaco ormonale che ristabilisce il corretto apporto di vitamina D all’organismo.
  • Terapie laser, per stimolare i follicoli piliferi dormienti.

Si raccomanda, infine, di evitare alcolici e fumo, responsabili di un ulteriore indebolimento dei follicoli piliferi e, di conseguenza, dei capelli.

 

Risvolti psicologici e sociali

L’alopecia areata e l’alopecia totale hanno ripercussioni importanti sulla sfera psicologica dell’individuo. La repentina e irregolare perdita dei capelli causa un cambiamento nell’immagine della persona affetta dalla patologia e influenza negativamente le sue relazioni sociali in ambito lavorativo e familiare. Tra le principali conseguenze si riconoscono: ansia, perdita d’identità, depressione, fobie, ecc.

Se la condizione colpisce preadolescenti o giovani, il sostegno della famiglia è essenziale per superare il disagio psicologico che accompagna la caduta dei capelli.

Qualora il soggetto non riesca ad adattarsi alla nuova condizione, può ritenersi opportuno consigliare l’applicazione di una protesi capillare (protesi estetica, parrucca), per ridonare autostima, sicurezza ed equilibrio psicologico.

 

Per approfondimenti reali vi consiglio la lettura di Alopecia Areata and Friends di Claudia Cassia. http://www.alopeciaareataandfriends.com/

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